Slot Machine, il lato oscuro delle macchinette sputasoldi

Un servizio delle Iene della fine 2013 ha contribuito a gettare dubbi sul funzionamento delle slot machine, le malefiche macchinette sputasoldi, o per meglio dire, quelle che prendono i nostri soldi e ogni tanto fanno vincere qualche fortunato. Fortunato? Non è proprio così, vediamo di capire meglio come funziona il sistema…

Quando paga una slot machine da bar? Il cosidetto payout avviene quando si raggiunge il 75%, ovvero per legge una slot deve restituire una parte delle sue entrate in vincite al raggiungimento di una certa soglia di incasso, e in questo caso si dice che la slot è carica. Naturalmente sapendo quando la macchina è pronta a pagare, si possono vincere somme interessanti, e qualcuno questa conoscenza la possiede.

Ovviamente chi possiede una slot ha una chiave che permette di aprirla, e schiacciando un semplice tasto, vedere i dati in tempo reale, che permettono di capire se si è vicini alla soglia di incasso, cioè se sta per pagare. Un gestore furbacchione potrebbe nel corso della giornata controllare i dati della sua (o sue se ne ha più di una) slot, e arrivati verso fine giornata manovrare in modo da giocare lui stesso e portarsi a casa una bella sommetta, dai 100 ai 300 euro di vincita per ogni macchina.

Ma non finisce qui, perchè oltre al gestore esiste il concessionario delle slot, che immaginiamo possa controllare online la situazione delle macchinette che ha noleggiato: quindi una persona truffaldina potrebbe, con un semplice computer, conoscere quando una slot sta per elargire vincite. Stiamo parlando a questo punto di creare una rete di giocatori, giocatori per modo di dire dal momento che con poche monetine infilate, avrebbero la certezza di trovarsi una bella somma in mano.

I Monopoli dello Stato non hanno ovviamente negato questa possibilità, ma al momento non ci sono indagini ufficiali in merito, quindi lasciamo nel campo dell’ipotetico questa fonte di guadagni illeciti. Una inchiesta dell’aprile scorso da parte della Procura di Bari ha invece smascherato un’altro tipo di truffa possibile in questo settore, ovvero quella di apparecchi modificati per erogare vincite inferiori del 75% ai giocatori.

Un consiglio? Andarci molto cauti nel gioco, che sia al bar o eventualmente online. Le possibilità di vincita non sembrano mai pari a quelle di essere fregati, e ricordatevi: il gioco d’azzardo (purtroppo) crea dipendenza…

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