Risparmiare sull’assicurazione auto: scatola nera si o no?

Per quanto riguarda l’assicurazione auto, ci sono delle novità, specialmente dopo la recente approvazione del “Ddl concorrenza” (ottobre 2015), la quale prevede nuove norme in diversi ambiti. In materia di assicurazione automobilistica ve ne sono alcune che hanno scontentato non poco. Una di queste ha gettato nella più totale perplessità coloro che hanno agenzie di assicurazioni (secondo cui le nuove disposizioni non contrasterebbero in maniera efficace le frodi assicurative e non ridurrebbero comunque le tariffe), ma anche i consumatori, che si sono espressi tramite il Codacons per mostrare tutte le loro perplessità in materia di risparmio sull’assicurazione auto.

Infatti, secondo le parole del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, il nuovo Ddl sulle rc auto rischia di rivelarsi una colossale bufala per i cittadini, perché, invece di diminuire, i costi a carico degli utenti risulterebbero più elevati rispetto agli sconti che vengono promessi. Questo accade perché, al centro delle novità circa l’assicurazione delle auto, c’è l’introduzione della scatola nera per automobili, grazie alla quale ci sarebbe un risparmio sulle tariffe assicurative. Ma secondo Rienzi, ciò non corrisponderebbe a verità, perché, se ogni italiano decidesse di volersi dotare della scatola nera, la spesa per l’intero sistema sarebbe pari a 3,1 miliardi di euro, dato che ogni singolo apparecchio ha già un costo di gestione annuale di circa 75 euro, che si va a sommare al costo dell’assicurazione.

Ma non è solo questo. Ci sarebbero ulteriori spese, che il Presidente del Codacons avrebbe conteggiato. Una di queste è quella per l’installazione, poi verrebbe quella della gestione e, infine, quella per la manutenzione, che, se dovesse essere a carico degli automobilisti, non solo renderebbe vano lo sconto sulle tariffe rc auto di cui si parla nel ddl, ma addirittura produrrebbe rincari in zone d’Italia dove le tariffe sono più basse. Se, invece, questi costi fossero a carico delle compagnie si assicurazioni, verrebbero traslati sugli assicurati attraverso i prezzi delle polizze, che aumenterebbero.

Il risparmio, quindi, non ci sarebbe. Vero è che la scatola nera, però, rappresenta una novità interessante per i cittadini, soprattutto perché fabbricata con dei sistemi sensibilissimi, che impediscono l’avvio del veicolo in caso di tasso alcolemico superiore ai limiti. Inoltre, come avviene per quelle degli aerei, le scatole nere sono utili per le ispezioni dei veicoli, che saranno a carico delle compagnie, per calcolare gli eventuali sconti, il cui ammontare verrà stabilito dall’IVASS(Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). Ma, sempre secondo Rienzi, a venire meno sembra essere anche la compensazione tra costi della scatola nera e minore incidentalità: per ottenere il punto di pareggio la scatola nera dovrebbe far scendere i costi dei sinistri di oltre il 30% in alcune aree italiane, ipotesi che sembra piuttosto assurda.

Insomma, questa normativa ha creato un forte disorientamento e molte indecisioni in assicuratori e consumatori. Di sicuro la scatola nera verrà introdotta da chi crede che possa essere utile ai fini della sicurezza e per eventuali sconti assicurativi. Altri cittadini, invece, ignoreranno questa novità e rinunceranno alla scatola nera.

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