Quella truffa legalizzata chiamata “gratta e vinci”…

Questo articolo riguarda un argomento grandemente dibattuto sul web e non solo: mi capita non di rado di sentire l’opinione di persone che sparano a zero su chi gioca d’azzardo (specialmente online) e poi di trovare questa stessa gente dentro un tabacchino pronta ad acquistare blocchi interi di gratta e vinci, biglietti del superenalotto e simili. In realtà l’unica differenza tra queste due modalità di gioco è che la seconda è socialmente accettata mentre la prima no, ma questo non vuol dire che non porti intere famiglie al degrado totale e all’autocommiserazione.

Megamiliardario
Analizziamo ora alcuni dati presenti su un articolo de “La voce” che ci aiuteranno a dimostrare la comodità che il banco e lo stato traggono dalla speculazione sui cittadini tramite i gratta e vinci. Prima di cominciare, vi è una premessa doverosa da fare: tutti i dati sotto elencati sono forniti da AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di stato), nonché organismo che, nell’autorizzare l’uscita di un nuovo tipo di lotteria istantanea, decreta con essa il numero di biglietti stampati e le vincite prestabilite. Dunque, come potete intuire, questi sono numeri forniti dagli stessi che organizzano il gioco.

L’articolo in questione analizza il “Mega Miliardario”, gratta e vinci stampato in 50 milioni e 160 mila biglietti, acquistabile per 10€ che promette una vincita massima di 1.000.000€ con il valore del primo premio contenuto in soli 30 tagliandi… il che significa avere circa il 0,00006% di possibilità di vincere il premio massimo…conveniente, vero? Prendendo invece in esame il premio minimo, che ammonta a 10€, possiamo vedere che viene stampato in 17.844.002 biglietti, dunque il 35,5% del totale. Tuttavia, essendo la somma in questione corrispondente al costo del biglietto, si ha anche il 35,5% delle possibilità di recuperare banalmente la cifra spesa, fatto che invoglia i più all’acquisto di un ulteriore biglietto.

La truffa vera e propria, però, risulta essere molto più subdola poiché inserita nel regolamento del gioco stesso, il quale prevede la vendita dei biglietti fino al totale esaurimento di tutti i premi, qualunque sia l’importo. Il che significa che, se anche il montepremi di 1.000.000€ fosse il primo a essere “grattato” (notizia che in ogni caso non verrebbe diffusa ma solo registrata nei database), le persone continuerebbero ad acquistare i gratta e vinci ugualmente nell’illusoria speranza di poter ancora vincere il premio massimo.

Morale della favola? Guadagnare onestamente è sempre il modo più sicuro di arricchirsi!

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