La tua bolletta è troppo alta: c’è puzza di truffa

Succede sempre più di frequente che le bollette della corrente siano eccessivamente alte rispetto ai vostri utilizzi energetici o addirittura esorbitanti in caso di totale mancanza di consumo di corrente. In molti di questi casi potrete essere vittima di una vera e propria truffa che vi costringe a pagare quanto richiesto senza aver effettivamente consumato corrente. Constatata la ciclicità di questi episodi è intervenuta l’associazione dei consumatori Codici che consiglia agli utenti di monitorare i propri contatori Enel, spesso, soprattutto quelli elettronici, possono giocare brutti scherzi e gonfiare le bollette da pagare senza un corrisposto consumo.

Risultano numerosi i casi di truffa sui contatori cosiddetti «poco intelligenti» che fanno lievitare, anche in assenza di utenza, i livelli di utilizzo di corrente. Dunque per tale ragione l’associazione suggerisce di controllare il funzionamento dei contatori che in molteplici occasioni decedono completamente. Inoltre se sono nati in voi i dubbi che le bollette non siano veritiere, Codici, esorta a verificare che i display dei contatori siano accesi e soprattutto raccomanda i consumatori di verificare il numero pod e il numero cliente del contatore al mare che corrisponda a quello sulla bolletta.

E con questo stesso spirito Codici ha promosso uno slogan nuovo per sollecitare gli utenti più distratti e superficiali a porre più attenzione ai propri consumi, lo slogan dice così «vai in vacanza? Questa estate fatti un selfie con il tuo contatore».
Il problema ormai comune di truffe di questo tipo sono una conseguenza del mal funzionamento dei contatori elettronici. Questi aggeggi, come l’unione Codici sostiene, sono stati istallati senza una dichiarazione di conformità metrologica da parte di un ente indipendente.

Secondo il decreto possono continuare a funzionare, anche se privi di una verifica legale, purché non vengano rimossi. Dopo la scomoda scoperta di contatori privi di omologazione, l’associazione ha inviato un atto di diffida al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Presidente dell’AEEG chiedendo spiegazioni a riguardo. Inoltre per chi ha subito tale truffa potrà ottenere un rimborso con il modulo class action contatori per chi ha già avviato una pratica con il proprio fornitore, oppure il modello Reclamo enel.

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