« INVEROSIMILE » Pensate che i GRANDI esclusi del PARLAMENTO fanno la FAME?? ECCO LE LORO LIQUIDAZIONI

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L’ondata di rinnovamento che ha attraversato ed attraversa la politica italiana, comunemente chiamata “rottamazione”, ha anche dei costi: si tratta di quelli relativi alle pensioni e ai vitalizi di quei parlamentari che – dopo una più o meno lunga presenza alla Camera o in Senato – si sono ritrovati “senza poltrona” alle ultime elezioni. Vediamo assieme i principali (dati forniti da Franco Bechis di Libero):

GIANFRANCO FINI – Dopo l’uscita dal PdL e la disastrosa avventura di “Futuro e Libertà”, l’ex presidente della Camera ha percepito una “buona uscita” di 260mila euro e percepisce una pensione di 6.200 euro netti mensili.

ANTONIO DI PIETRO – L’ex PM di Mani Pulite e fondatore dell’Italia dei Valori ha percepito una buona uscita di 60mila euro, a cui si aggiunge una pensione mensile di 4.300 euro netti.

FRANCO MARINI – Escluso dal Parlamento dopo 20 anni di presenza tra Camera e Senato, ha percepito una buona uscita di 188mila euro. Oltre ovviamente alla pensione da parlamentare, che ammonta a 5.300 euro mensili.

EMMA BONINO – Per l’ex attivista per i diritti delle donne, ex leader dei Radicali, ex candidata alla Presidenza della Repubblica, buona uscita di 60mila euro e pensione di 6.500 euro netti (senza contare quanto dovuto in quanto Europarlamentare e Ministro degli Esteri nel Governo Letta).

FERDINANDO ADORNATO – Per uno dei più giovani tra i “rottamati” (classe 1954), che negli anni è passato dal PCI ad Alleanza Democratica, per poi aderire a Forza Italia e da lì passare all’UdC nel 2008 e successivamente a Scelta Civica, 122mila euro di liquidazione e 4.500 euro di pensione mensile.



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