Come salvarsi dai debiti: la legge salva – suicidi del 2012

Uno strumento legislativo poco noto fino quasi a un anno fa, la legge salva suicidi del 2012, si sta rivelando uno strumento in grado di consentire non solo alle aziende, ma ai privati, di far fronte a gravi situazioni di debito e riuscire a uscirne fuori senza perdere tutti i propri beni: semplicemente, è ancora poco noto.

DOVE E’ STATO APPLICATO

Tutto è partito dal Tribunale di Busto Arsizio, che nel settembre 2014 ha accolto la riduzione del debito di un contribuente nei confronti di Equitalia da 86000 euro a 11000, permettendo quindi l’applicazione della procedura ammessa dalla legge del marzo 2012, pur con le eccezioni del caso presentate da Equitalia. Decisiva sia la possibilità da parte della debitrice di vendere il suo unico immobile posseduto per far fronte al debito, sia che secondo la legge non è necessario il consenso dei creditori, ma semplicemente la valutazione del giudice sulla fattibilità del piano presentato: da qui la riduzione dell’87% del debito iniziale, e il progressivo interessarsi degli studi legali sull’applicabilità della misura.

Almeno due i casi in cui questa procedura è stata applicata nel 2015, a Termini Imerese per una coppia di anziani in una oggettiva situazione di indigenza, e il caso che ha fatto più notizia, seguito dal Tribunale di Napoli, e dove l’altro soggetto è una banca. Farà piacere a molti sapere che il mutuo di fronte a una situazione di crisi può essere rinegoziato anche tramite questa procedura, se ovviamente l’istituto di credito che eroga il mutuo non è d’accordo. Nel caso presentato la riduzione è stata del 50%, da 250000 euro a 125000, e come detto il Tribunale non ha tenuto conto del parere del mutuante, accettando il piano del debitore e mettendo quindi un punto importante a favore di chi si trova di fronte a un mutuo non negoziabile.

UN VELOCE RIASSUNTO

La legge si applica in tutte quelle situazioni in cui il debitore si trova in una situazione di ovvia impossibilità di coprire i debiti, ma anche a chi possiede una proprietà svalutata nell’attuale mercato immobiliare. Quindi se hai un debito di 200000 euro e un immobile dallo stesso potenziale valore,ma svalutato, puoi ricorrere ugualmente alla legge.

La legge viene applicata come si è visto negli esempi precedenti non solo nel caso di esposizioni finanziarie verso multipli soggetti, ma anche in situazioni dove il creditore è unico, Equitalia o una banca.

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