Chiedere il rimborso del Bollo Auto è possibile, scopri come fare

Il bollo auto detta anche tassa automobilistica (in precedenza conosciuto come tassa di circolazione) non è altro che un tributo versato dai possessori di automobili o ciclomotori a favore delle Regioni di residenza. I possessori, sia che siano proprietari che locatori, di veicoli sono tenuti annualmente al pagamento della tassa per non incorrere in contravvenzioni. Il pagamento deve essere fatto a prescindere dall’uso o meno del veicolo e viene determinato sulla base di direttive regionali che tengono conto della potenza del veicolo in kW e dell’impatto ambientale.

Nel caso di acquisto di un nuovo veicolo non è possibile trasferire il bollo pagato per la macchina che si aveva in precedenza (cosa che invece si può fare con la Rc Auto o moto). Alla presenza di determinate condizioni, però, si può chiedere il rimborso del bollo auto pagato per la vettura vecchia. Secondo la disciplina comune a tutte le Regioni il rimborso può essere chiesto:

– Nel caso di pagamento doppio, quando ad esempio la tassa con la stessa scadenza sia stata pagata due volte;

– Nel caso di pagamento in eccesso. Il pagamento è considerato in eccesso quando la somma versata è superiore all’ammontare effettivo della tassa;

– Nel caso di pagamento non dovuto. Il pagamento non è dovuto nel caso di furbo del veicolo, di vendita o demolizione dello stesso.

È necessario precisare che la regione Calabria non prevede la possibilità di richiedere il rimborso della tassa automobilistica. In altre regioni, tra cui la Lombardia, è invece possibile chiedere il rimborso del bollo anche nel caso in cui il furto, la demolizione del veicolo sia avvenuta in uno Stato estero, vale la stessa regola nel caso di esportazione definitiva all’estero. È fondamentale per ottenere il rimborso in questi casi che vengano presentate al Pubblico Registro Automobilistico la documentazione relativa a tali eventi.

Come chiedere il rimborso

Innanzitutto bisogna precisare che la richiesta deve essere fatta entro i 36 mesi dal pagamento del quale si richiede il rimborso. Il rimborso se approvato riguarderà solo le somme pagate in eccedenza ed entro il limite minimo rimborsabile stabilito dalla Regione di residenza.
Deve essere presentata a mano o tramite raccomandata A/R, fax o telematicamente presso gli uffici provinciali Aci o le delegazioni Aci mediante la sottoscrizione dei moduli prestampati o in carta semplice (in quest’ultimo caso deve contenere le generalità del richiedente, il numero di telefono e i dati del conto su cui si vuol ricevere il rimborso).

Documenti da presentare in fase di richiesta

– Nel caso di richiesta di rimborso per pagamento doppio si dovrà presentare l’originale della ricevuta di pagamento del bollo di cui si chiede il rimborso, la fotocopia della ricevuta del pagamento del bollo valevole e la fotocopia del libretto di circolazione del veicolo a cui si riferisce il bollo valido.

– Nel caso di richiesta di rimborso per pagamento in eccesso si dovrà presentare la fotocopia della ricevuta di pagamento della tassa versata in eccesso e la fotocopia del libretto di circolazione del veicolo.

– Nel caso, invece, di rimborso per il pagamento di somme non dovute si dovrà esibire l’originale della ricevuta di pagamento del tributo da rimborsare e un documento che attesti la perdita del possesso del veicolo a cui si riferisce il bollo pagato.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *