« ATTENZIONE ALLA BOLLETTA ENEL » Se trovi QUESTA SCRITTA puoi avere RIMBORSO fino a 10 ANNI

Non è insolito assistere a lamentele di utenti insoddisfatti della propria bolletta Enel che sostengono di aver ricevuto un conto molto più “salato” rispetto all’uso energetico realmente effettuato nella propria abitazione. La quantificazione del consumo energetico, però, non è una procedura semplice da applicare (soprattutto se sono previsti costi differenti e suddivisi per fasce orarie) ma non tutti sanno che esistono altri fattori da verificare.

Nella bollette che l’utente riceve a casa tramite la posta, nei dati relativi alla fornitura di un contratto stipulato per “uso domestico residente”, infatti,è indicato un codice, “D2” o “D3”, che risulta oscuro ai non addetti ai lavori. La differenza, tra le due diciture, è sostanziale e può influire sul costo totale da pagare fino al 30%.
Con il codice “D2” si intende “l’uso domestico di un’abitazione” alla quale viene fornita una potenza di 3kw; un voltaggio funzionale alle necessità di una famiglia media che utilizza elettrodomestici e illuminazione per le stanze.

Con la dicitura “D3”, invece, viene incluso l’uso commerciale oltre a quello domestico: in questo caso, considerando le maggiori esigenze energetiche richieste da un’attività professionale (computers, macchinari o illuminazione), l’erogazione del voltaggio va oltre i 3Kw.

L’Enel, però, applica la maggiorazione nel costo a prescindere se l’utente utilizzi l’intera potenza erogata o solo una parte e una famiglia si trova a dover pagare la maggiorazione senza, effettivamente, averne di bisogno.

Nel caso in cui l’utente di uso domestico dovesse notare l’anomala dicitura “D3” nella propria bolletta, però, può chiedere e ottenere dalla compagnia elettrica una rettifica del piano tariffario e un rimborso per tutti i mesi in cui è stata applicata la maggiorazione.

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La procedura da seguire è molto semplice: basterà contattare la compagnia telefonicamente o tramite e-mail, spiegare il problema, richiedere la rettifica della tariffa “D3” in “D2” e trasmettere i documenti che certificano l’uso abitativo (basterà un certificato di residenza accompagnato da un’autocertificazione nella quale si chiede la rettifica e il rimborso). L’Enel rimborserà la differenza al “fortunato – sfortunato” utente anche fino a 10 anni.

2 Responses to « ATTENZIONE ALLA BOLLETTA ENEL » Se trovi QUESTA SCRITTA puoi avere RIMBORSO fino a 10 ANNI

  1. vincenzo says:

    Non sò cosa dire, e neanche cosa fare di efficace !!!

  2. severino says:

    Grazie x averci aperto gli occhi

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